Letture cattoliche del 13 febbraio 2026: Vangelo e meditazione
Le letture della Messa del 13 febbraio 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.
Celebrazione liturgica: Venerdì della V settimana del Tempo Ordinario
Riferimento del Vangelo: 7,31-37
Colore liturgico: Verde
Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.
«Ha fatto bene ogni cosa»
Vangelo
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli. Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!».
E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente. E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
Prima lettura
In quel tempo Geroboàmo, uscito da Gerusalemme, incontrò per strada il profeta Achìa di Silo, che era coperto con un mantello nuovo; erano loro due soli, in campagna. Achìa afferrò il mantello nuovo che indossava e lo lacerò in dodici pezzi. Quindi disse a Geroboàmo: «Prenditi dieci pezzi, poiché dice il Signore, Dio d’Israele: “Ecco, strapperò il regno dalla mano di Salomone e ne darò a te dieci tribù. A lui rimarrà una tribù a causa di Davide, mio servo, e a causa di Gerusalemme, la città che ho scelto fra tutte le tribù d’Israele”». Israele si ribellò alla casa di Davide fino ad oggi.
📜 Salmo responsoriale
R/. Sono io il Signore, tuo Dio: ascolta popolo mio.
Ascolta, popolo mio, non ci sia in mezzo a te un dio estraneo e non prostrarti a un dio straniero. Sono io il Signore, tuo Dio, che ti ha fatto salire dal paese d’Egitto.
Ma il mio popolo non ha ascoltato la mia voce, Israele non mi ha obbedito: l’ho abbandonato alla durezza del suo cuore. Seguano pure i loro progetti!
Se il mio popolo mi ascoltasse! Se Israele camminasse per le mie vie! Subito piegherei i suoi nemici e contro i suoi avversari volgerei la mia mano.
Alleluia, alleluia. Apri, Signore, il nostro cuore e accoglieremo le parole del Figlio tuo. Alleluia.
Riflessione
«Tardi di ho amato, belezza così antìca e così nuova, tardi ti ho amato! E tu eri dentro di me ed io fuori. Mi hai chiamato e il tuo grido ha squarciato la mia sordità; hai brillato e il tuo splendore ha dissipato la mia cecità; hai effuso il tuo profumo; l’ho aspirato e ora anelo a te» (Sant’Agostino)
«Esiste una chiusura interiore, che riguarda il nucleo profondo della persona, che la Bibbia chiama “il cuore”. Questo è quello che Gesù è venuto ad “aprire”, liberare, per renderci capaci di vivere pienamente la relazione con Dio e con gli altri» (Benedetto XVI)
«(…) Nella sua predicazione il Signore Gesù si serve spesso dei segni della creazione per far conoscere i misteri del regno di Dio. Compie guarigioni o dà rilievo alla sua predicazione con segni o gesti simbolici. Conferisce un nuovo significato ai fatti e ai segni dell'Antica Alleanza, specialmente all'esodo e alla pasqua, poiché egli stesso è il significato di tutti questi segni.» (Catechismo della Chiesa Catolica, n. 1151)
Preghiere quotidiane
Incontri di preghiera e devozioni quotidiane