Vangelo di Oggi Lunedi, 2/11/2026
IT Italia
Vangelo della domenica
Liturgia

Vangelo della domenica

11/07/2026 • 25 visualizzazioni
2 novembre: Commemorazione di tutti fedeli difunti
Leggi con il giorno

2 novembre: Commemorazione di tutti fedeli difunti

Colore liturgico: Purple
Versetto del giorno «Gesù, ricòrdati di me quando entrerai nel tuo regno»
Sap Gb 19,1.23-27 26 Rom 5,5-11 Lc 23,33.39-43
Apri le letture

Il Vangelo della domenica prepara alla celebrazione del Giorno del Signore. Leggere le letture prima della Messa aiuta a partecipare con più fede e attenzione.

Chi cerca la Parola di Dio della domenica, le letture domenicali o una riflessione cattolica trova qui un aiuto semplice.

Lascia che una parola del Vangelo accompagni la settimana.

📅 08/11/2026
✝️

Ordinary Time

XXXII Domenica (A) del Tempo Ordinario

🟢
Green


100%



Versetto del giorno

«Ecco lo sposo, andategli incontro!»

Vangelo

Mt 25,1-13

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli questa parabola: «Il regno dei cieli è simile a dieci vergini che, prese le loro lampade, uscirono incontro allo sposo. Cinque di esse erano stolte e cinque sagge; le stolte presero le lampade, ma non presero con sé olio; le sagge invece, insieme alle lampade, presero anche dell’olio in piccoli vasi. Poiché lo sposo tardava, si assopirono tutte e dormirono.

»A mezzanotte si levò un grido: Ecco lo sposo, andategli incontro! Allora tutte quelle vergini si destarono e prepararono le loro lampade. E le stolte dissero alle sagge: Dateci del vostro olio, perché le nostre lampade si spengono. Ma le sagge risposero: No, che non abbia a mancare per noi e per voi; andate piuttosto dai venditori e compratevene. Ora, mentre quelle andavano per comprare l’olio, arrivò lo sposo e le vergini che erano pronte entrarono con lui alle nozze, e la porta fu chiusa.

»Più tardi arrivarono anche le altre vergini e incominciarono a dire: Signore, signore, aprici! Ma egli rispose: In verità vi dico: non vi conosco. Vegliate dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora».

Prima lettura

Sap 6,12-16

La sapienza è splendida e non sfiorisce, facilmente si lascia vedere da coloro che la amano e si lascia trovare da quelli che la cercano. Nel farsi conoscere previene coloro che la desiderano. Chi si alza di buon mattino per cercarla non si affaticherà, la troverà seduta alla sua porta. Riflettere su di lei, infatti, è intelligenza perfetta, chi veglia a causa sua sarà presto senza affanni; poiché lei stessa va in cerca di quelli che sono degni di lei, appare loro benevola per le strade e in ogni progetto va loro incontro.

Salmo responsoriale

62

R/. Ha sete di te, Signore, l’anima mia.

O Dio, tu sei il mio Dio, dall’aurora io ti cerco, ha sete di te l’anima mia, desidera te la mia carne in terra arida, assetata, senz’acqua.

Così nel santuario ti ho contemplato, guardando la tua potenza e la tua gloria. Poiché il tuo amore vale più della vita, le mie labbra canteranno la tua lode.

Così ti benedirò per tutta la vita: nel tuo nome alzerò le mie mani. Come saziato dai cibi migliori, con labbra gioiose ti loderà la mia bocca.

Quando nel mio letto di te mi ricordo e penso a te nelle veglie notturne, a te che sei stato il mio aiuto, esulto di gioia all’ombra delle tue ali.

Seconda lettura

Non vogliamo, fratelli, lasciarvi nell’ignoranza a proposito di quelli che sono morti, perché non siate tristi come gli altri che non hanno speranza. Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, così anche Dio, per mezzo di Gesù, radunerà con lui coloro che sono morti.

Sulla parola del Signore infatti vi diciamo questo: noi, che viviamo e che saremo ancora in vita alla venuta del Signore, non avremo alcuna precedenza su quelli che sono morti. Perché il Signore stesso, a un ordine, alla voce dell’arcangelo e al suono della tromba di Dio, discenderà dal cielo. E prima risorgeranno i morti in Cristo; quindi noi, che viviamo e che saremo ancora in vita, verremo rapiti insieme con loro nelle nubi, per andare incontro al Signore in alto, e così per sempre saremo con il Signore. Confortatevi dunque a vicenda con queste parole.

Acclamazione al Vangelo (Alleluia)

Alleluia, alleluia. Vegliate e tenetevi pronti, perché, nell’ora che non immaginate, viene il Figlio dell’uomo. Alleluia.

Meditazione

La parabola delle dieci vergini orienta lo sguardo al fine ultimo della vita. Le lampade, l’attesa dello sposo e l’ingresso al banchetto ricordano che l’esistenza non è un gioco senza conseguenze. Le vergini stolte hanno ascoltato il messaggio, ma non l’hanno tradotto in vita; quelle sagge hanno custodito l’olio necessario e sono pronte all’incontro. Gesù non parla per spaventare, ma per risvegliare: vegliate, perché non sapete né il giorno né l’ora.

L’olio richiama la fede operosa, la fraternità e la carità reciproca. Non basta portare una lampada dall’apparenza religiosa se la luce si spegne nel momento decisivo. Il Regno è già presente, e il cuore illuminato dalla grazia può conoscere una gioia autentica già qui. Anche chi vive accanto a noi può essere raggiunto da questa luce, quando trova cristiani desti, non addormentati nell’abitudine. La sapienza vera consiste nell’approfittare della vita mortale per compiere opere di misericordia, perché dopo la morte non sarà più possibile farlo allo stesso modo.

La Chiesa è descritta come sposa amata da Cristo, l’Agnello immacolato che ha dato se stesso per santificarla, nutrirla e custodirla. In questa attesa nuziale ogni anima è chiamata ad aprire la porta al Signore che bussa. Non sappiamo quando verrà, ma sappiamo chi attendiamo. Chiediamo dunque vigilanza umile e concreta: lampade accese, carità viva, desiderio del cielo e fedeltà nelle opere. Così l’incontro con lo Sposo non sarà sorpresa temuta, ma compimento atteso, nella gioia del Regno eterno e universale. La luce custodita oggi prepara la festa di domani e rende più sincera l’attesa.


La parabola delle dieci vergini orienta lo sguardo al fine ultimo della vita. Le lampade, l’attesa dello sposo e l’ingresso al banchetto ricordano che l’esistenza non è un gioco senza conseguenze. Le vergini stolte hanno ascoltato il messaggio, ma non l’hanno tradotto in vita; quelle sagge hanno custodito l’olio necessario e sono pronte all’incontro. Gesù non parla per spaventare, ma per risvegliare: vegliate, perché non sapete né il giorno né l’ora.

L’olio richiama la fede operosa, la fraternità e la carità reciproca. Non basta portare una lampada dall’apparenza religiosa se la luce si spegne nel momento decisivo. Il Regno è già presente, e il cuore illuminato dalla grazia può conoscere una gioia autentica già qui. Anche chi vive accanto a noi può essere raggiunto da questa luce, quando trova cristiani desti, non addormentati nell’abitudine. La sapienza vera consiste nell’approfittare della vita mortale per compiere opere di misericordia, perché dopo la morte non sarà più possibile farlo allo stesso modo.

La Chiesa è descritta come sposa amata da Cristo, l’Agnello immacolato che ha dato se stesso per santificarla, nutrirla e custodirla. In questa attesa nuziale ogni anima è chiamata ad aprire la porta al Signore che bussa. Non sappiamo quando verrà, ma sappiamo chi attendiamo. Chiediamo dunque vigilanza umile e concreta: lampade accese, carità viva, desiderio del cielo e fedeltà nelle opere. Così l’incontro con lo Sposo non sarà sorpresa temuta, ma compimento atteso, nella gioia del Regno eterno e universale. La luce custodita oggi prepara la festa di domani e rende più sincera l’attesa.


  • «L’anima dunque ha le sue porte, l’anima ha il suo ingresso. Ad esso viene Cristo e bussa, egli bussa alle porte. Aprigli, dunque; egli vuole entrare, vuol trovare la sposa desta» (Sant’Ambrogio)

  • «Vera sapienza è approfittare della vita mortale per compiere opere di misericordia, perché, dopo la morte, ciò non sarà più possibile» (Benedetto XVI)

  • «Tutti questi buoni frutti della natura e della nostra operosità, dopo che li avremo diffusi sulla terra nello Spirito del Signore e secondo il suo precetto, li ritroveremo poi di nuovo, ma purificati da ogni macchia, illuminati e trasfigurati, allorquando Cristo rimetterà al Padre il regno eterno e universale ». 647 Dio allora sarà « tutto in tutti» (1 Cor 15,28), nella vita eterna» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n°1.050)

Weekday

🙏

Offri a Dio le tue intenzioni quotidiane

La comunita prega con te
☀️ 6 Oggi
📅 11 Questa settimana
🗓 22 Questo mese
Ultime intenzioni
Invia la tua intenzione di preghiera
Preghiera 20 02/11/2026
Gesù, concedi perseveranza a coloro che attendono i risultati degli esami, il trattamento o una guarigione a lungo...
Preghiera 19 01/11/2026
Gesù, ispiraci a usare i nostri talenti per il bene comune e la gloria di Dio.
Preghiera 18 31/10/2026
Gesù, concedi perseveranza a coloro che attendono i risultati degli esami, il trattamento o una guarigione a lungo...
Preghiera 17 30/10/2026
Gesù, aiuta le società a difendere i nascituri, a prendersi cura degli anziani e ad onorare la sacralità...
Preghiera 16 29/10/2026
Padre, tienici fedeli nei piccoli compiti e fiduciosi nelle responsabilità che ci sono affidate.