Vangelo di Oggi Lunedi, 2/11/2026
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Letture cattoliche del 25 febbraio 2026: Vangelo e meditazione

Le letture della Messa del 25 febbraio 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.

Celebrazione liturgica: Mercoledì della I settimana di Quaresima

Riferimento del Vangelo: 11,29-32

Colore liturgico: Viola

Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.

Mercoledi Ordinary Time
25
Febbraio 2026
Colore liturgico viola
Mercoledì della I settimana di Quaresima
Feria
❝ Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore, perché sono misericordioso e pietoso.
Prima lettura Vangelo Alleluia
✝️
Quaresima Mercoledì della I settimana di Quaresima
🟣 Paramenti viola
100%
Versetto del Vangelo di oggi
«Come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione»

Vangelo

Lc 11,29-32

In quel tempo, mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: «Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato alcun segno, se non il segno di Giona. Poiché, come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell’uomo lo sarà per questa generazione. Nel giorno del giudizio, la regina del Sud si alzerà contro gli uomini di questa generazione e li condannerà, perché ella venne dagli estremi confini della terra per ascoltare la sapienza di Salomone. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Salomone. Nel giorno del giudizio, gli abitanti di Nìnive si alzeranno contro questa generazione e la condanneranno, perché essi alla predicazione di Giona si convertirono. Ed ecco, qui vi è uno più grande di Giona».

Prima lettura

Gion 3,1-10

In quel tempo, fu rivolta a Giona questa parola del Signore: «Àlzati, va’ a Nìnive, la grande città, e annuncia loro quanto ti dico». Giona si alzò e andò a Nìnive secondo la parola del Signore.
Nìnive era una città molto grande, larga tre giornate di cammino. Giona cominciò a percorrere la città per un giorno di cammino e predicava: «Ancora quaranta giorni e Nìnive sarà distrutta».

I cittadini di Nìnive credettero a Dio e bandirono un digiuno, vestirono il sacco, grandi e piccoli. Giunta la notizia fino al re di Nìnive, egli si alzò dal trono, si tolse il manto, si coprì di sacco e si mise a sedere sulla cenere. Per ordine del re e dei suoi grandi fu poi proclamato a Nìnive questo decreto: «Uomini e animali, armenti e greggi non gustino nulla, non pascolino, non bevano acqua. Uomini e animali si coprano di sacco e Dio sia invocato con tutte le forze; ognuno si converta dalla sua condotta malvagia e dalla violenza che è nelle sue mani. Chi sa che Dio non cambi, si ravveda, deponga il suo ardente sdegno e noi non abbiamo a perire!».

Dio vide le loro opere, che cioè si erano convertiti dalla loro condotta malvagia, e Dio si ravvide riguardo al male che aveva minacciato di fare loro e non lo fece.

📜 Salmo responsoriale

R/. Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto.

Pietà di me, o Dio, nel tuo amore; nella tua grande misericordia cancella la mia iniquità. Lavami tutto dalla mia colpa, dal mio peccato rendimi puro.

Crea in me, o Dio, un cuore puro, rinnova in me uno spirito saldo. Non scacciarmi dalla tua presenza e non privarmi del tuo santo spirito.

Tu non gradisci il sacrificio; se offro olocàusti, tu non li accetti. Uno spirito contrito è sacrificio a Dio; un cuore contrito e affranto tu, o Dio, non disprezzi.

Gioe 2,12-13

Ritornate a me con tutto il cuore, dice il Signore, perché sono misericordioso e pietoso.

Riflessione

  • «Giona era un servitore ma io sono il Maestro; lui fu rigettato dalla balena, ma io resusciterò dai morti; lui proclamava la distruzione, ma io sono venuto a predicare la Buona Novella e il Regno» (San Giovanni Crisostomo)

  • «Una cosa è chiara: il segno di Dio per gli uomini è il Figlio dell’uomo, Gesù stesso. E lo è in maniera profonda nel suo mistero pasquale, nel mistero della morte e della resurrezione. Egli stesso è il “segno di Giona”» (Benedetto XVI)

  • «Gesù lega la fede nella risurrezione alla sua stessa persona: « Io sono la risurrezione e la vita » (Gv 11,25). (...) Di tale avvenimento senza eguale parla come del segno di Giona, del segno del Tempio: annunzia la sua risurrezione al terzo giorno dopo essere stato messo a morte» (Catechismo della Chiesa Cattolica, nº 994)

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