Letture cattoliche del 5 maggio 2026: Vangelo e meditazione
Le letture della Messa del 5 maggio 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.
Celebrazione liturgica: Martedì V di Pasqua
Riferimento del Vangelo:
Colore liturgico: Bianco
Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.
«Vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi»
Vangelo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
Prima lettura
In quei giorni, giunsero [a Listra] da Antiòchia e da Icònio alcuni Giudei, i quali persuasero la folla. Essi lapidarono Paolo e lo trascinarono fuori della città, credendolo morto. Allora gli si fecero attorno i discepoli ed egli si alzò ed entrò in città.
Il giorno dopo partì con Bàrnaba alla volta di Derbe. Dopo aver annunciato il Vangelo a quella città e aver fatto un numero considerevole di discepoli, ritornarono a Listra, Icònio e Antiòchia, confermando i discepoli ed esortandoli a restare saldi nella fede «perché – dicevano – dobbiamo entrare nel regno di Dio attraverso molte tribolazioni».
Designarono quindi per loro in ogni Chiesa alcuni anziani e, dopo avere pregato e digiunato, li affidarono al Signore, nel quale avevano creduto. Attraversata poi la Pisìdia, raggiunsero la Panfìlia e, dopo avere proclamato la Parola a Perge, scesero ad Attàlia; di qui fecero vela per Antiòchia, là dove erano stati affidati alla grazia di Dio per l’opera che avevano compiuto.
Appena arrivati, riunirono la Chiesa e riferirono tutto quello che Dio aveva fatto per mezzo loro e come avesse aperto ai pagani la porta della fede. E si fermarono per non poco tempo insieme ai discepoli.
📜 Salmo responsoriale
R/. I tuoi amici, Signore, proclamino la gloria del tuo regno.
Ti lodino, Signore, tutte le tue opere e ti benedicano i tuoi fedeli. Dicano la gloria del tuo regno e parlino della tua potenza.
Per far conoscere agli uomini le tue imprese e la splendida gloria del tuo regno. Il tuo regno è un regno eterno, il tuo dominio si estende per tutte le generazioni.
Canti la mia bocca la lode del Signore e benedica ogni vivente il suo santo nome, in eterno e per sempre.
Alleluia. Cristo doveva patire e risorgere dai morti, ed entrare così nella sua gloria. Alleluia.
Riflessione
«Ciò che il nostro spirito, vale a dire, la nostra anima, è per le nostre membra, simil modo è lo Spirito Santo per le membra di Cristo, per il Corpo di Cristo, che è la Chiesa» (Sant’Agostino)
«La pace sia con tutti voi! Questo è il primo saluto del Cristo Risorto, il Buon Pastore, che ha dato la vita per il gregge di Dio. La pace sia con voi! Questa è la pace del Cristo Risorto, una pace disarmata e una pace disarmante, umile e perseverante. Proviene da Dio, Dio che ci ama tutti incondizionatamente.» (Leone XIV)
«La pace terrena è immagine e frutto della pace di Cristo (…). Con il sangue della sua croce, egli ha distrutto ‘in sé stesso l'inimicizia’ (Ef 2,16), ha riconciliato gli uomini con Dio e ha fatto della sua Chiesa il sacramento dell'unità del genere umano e della sua unione con Dio» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2305)
Preghiere quotidiane
Incontri di preghiera e devozioni quotidiane