Vangelo di Oggi Lunedi, 2/11/2026
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Letture cattoliche del 7 ottobre 2026: Vangelo e meditazione

Le letture della Messa del 7 ottobre 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.

Celebrazione liturgica: Mercoledì, XXVII settimana del Tempo Ordinario

Riferimento del Vangelo: 11,1-4

Colore liturgico: Verde

Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.

Mercoledi Ordinary Time
7
Ottobre 2026
Colore liturgico verde
Mercoledì, XXVII settimana del Tempo Ordinario
Memoria
❝ Alleluia, alleluia. Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Alleluia.
Prima lettura Vangelo Alleluia
📖
Tempo Ordinario Mercoledì, XXVII settimana del Tempo Ordinario
🟢 Paramenti verdi
100%
Versetto del Vangelo di oggi
«Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli»

Vangelo

Lc 11,1-4

Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: "Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione».

Prima lettura

Gal 2,1-2.7-14

Fratelli, quattordici anni dopo [la mia prima visita], andai di nuovo a Gerusalemme in compagnia di Bàrnaba, portando con me anche Tito: vi andai però in seguito a una rivelazione. Esposi loro il Vangelo che io annuncio tra le genti, ma lo esposi privatamente alle persone più autorevoli, per non correre o aver corso invano. Visto che a me era stato affidato il Vangelo per i non circoncisi, come a Pietro quello per i circoncisi – poiché colui che aveva agito in Pietro per farne un apostolo dei circoncisi aveva agito anche in me per le genti –, e riconoscendo la grazia a me data, Giacomo, Cefa e Giovanni, ritenuti le colonne, diedero a me e a Bàrnaba la destra in segno di comunione, perché noi andassimo tra le genti e loro tra i circoncisi.

Ci pregarono soltanto di ricordarci dei poveri, ed è quello che mi sono preoccupato di fare. Ma quando Cefa venne ad Antiòchia, mi opposi a lui a viso aperto perché aveva torto. Infatti, prima che giungessero alcuni da parte di Giacomo, egli prendeva cibo insieme ai pagani; ma, dopo la loro venuta, cominciò a evitarli e a tenersi in disparte, per timore dei circoncisi. E anche gli altri Giudei lo imitarono nella simulazione, tanto che pure Bàrnaba si lasciò attirare nella loro ipocrisia. Ma quando vidi che non si comportavano rettamente secondo la verità del Vangelo, dissi a Cefa in presenza di tutti: «Se tu, che sei Giudeo, vivi come i pagani e non alla maniera dei Giudei, come puoi costringere i pagani a vivere alla maniera dei Giudei?».

📜 Salmo responsoriale

R/. Andate in tutto il mondo e proclamate il Vangelo

Genti tutte, lodate il Signore, popoli tutti, cantate la sua lode.

Perché forte è il suo amore per noi e la fedeltà del Signore dura per sempre.

Rom 8,15

Alleluia, alleluia. Avete ricevuto lo Spirito che rende figli adottivi, per mezzo del quale gridiamo: «Abbà! Padre!». Alleluia.

Riflessione

Il discepolo chiede a Gesù di insegnare a pregare, e il Signore risponde introducendoci nel rapporto con il Padre. La preghiera cristiana nasce da una relazione filiale: non ci presentiamo davanti a un potere lontano, ma davanti a Dio che vuole essere invocato con fiducia. Santificare il suo nome e desiderare il suo Regno significa mettere Lui al primo posto, prima dei nostri calcoli e delle nostre ansie. La disposizione giusta è quella del figlio che si sa accolto.

Nel Padre nostro c'è tutta la vita: il pane quotidiano, il perdono ricevuto e donato, la lotta contro la tentazione. Gesù non ci insegna parole decorative, ma un modo di stare davanti a Dio come figli. Pregare è parlargli della vita reale: gioie, tristezze, riuscite, cadute, preoccupazioni, debolezze, gratitudine e amore. Così impariamo a conoscere Lui e anche noi stessi, senza maschere. Anche quando non sappiamo pregare, il semplice metterci alla sua presenza apre già un cammino. La familiarità cresce nella semplicità perseverante e non nasce mai da tecniche complicate.

Il Maestro non offre soltanto una formula; offre se stesso come via della preghiera. Quando Gesù prega, già ci mostra come rivolgere il cuore al Padre. Maria, che ha contemplato il volto del Figlio con fedeltà unica, ci accompagna in questa scuola. Chiediamo di non ridurre la preghiera a un dovere frettoloso. Essa è familiarità, ascolto, conversione del desiderio. Chi impara a dire Padre con cuore sincero entra in una libertà nuova e diventa più capace di perdonare, chiedere e amare.


Il discepolo chiede a Gesù di insegnare a pregare, e il Signore risponde introducendoci nel rapporto con il Padre. La preghiera cristiana nasce da una relazione filiale: non ci presentiamo davanti a un potere lontano, ma davanti a Dio che vuole essere invocato con fiducia. Santificare il suo nome e desiderare il suo Regno significa mettere Lui al primo posto, prima dei nostri calcoli e delle nostre ansie. La disposizione giusta è quella del figlio che si sa accolto.

Nel Padre nostro c'è tutta la vita: il pane quotidiano, il perdono ricevuto e donato, la lotta contro la tentazione. Gesù non ci insegna parole decorative, ma un modo di stare davanti a Dio come figli. Pregare è parlargli della vita reale: gioie, tristezze, riuscite, cadute, preoccupazioni, debolezze, gratitudine e amore. Così impariamo a conoscere Lui e anche noi stessi, senza maschere. Anche quando non sappiamo pregare, il semplice metterci alla sua presenza apre già un cammino. La familiarità cresce nella semplicità perseverante e non nasce mai da tecniche complicate.

Il Maestro non offre soltanto una formula; offre se stesso come via della preghiera. Quando Gesù prega, già ci mostra come rivolgere il cuore al Padre. Maria, che ha contemplato il volto del Figlio con fedeltà unica, ci accompagna in questa scuola. Chiediamo di non ridurre la preghiera a un dovere frettoloso. Essa è familiarità, ascolto, conversione del desiderio. Chi impara a dire Padre con cuore sincero entra in una libertà nuova e diventa più capace di perdonare, chiedere e amare.


  • «Non sai pregare? Mettiti alla presenza di Dio, e non appena comincerai a dire: “Signore,... non so fare orazione!...”, sii certo che avrai cominciato a farla» (San Josemaria)

  • «Prendi il Vangelo, leggi un piccolo brano, immagina cosa è successo e parlane con Gesù. Così avrai lo sguardo fisso su Gesù e non sulla telenovela, per esempio» (Francesco)

  • «Quando Gesù prega, già ci insegna a pregare (…)» (Catechismo della Chiesa Cattolica, nº 2.607)

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Preghiera411
8 hours fa
💬 Altro
Gesù, concedi perseveranza a coloro che attendono i risultati degli esami, il trattamento o una guarigione a lungo desiderata.
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Preghiera300
1 day fa
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Gesù, ispiraci a usare i nostri talenti per il bene comune e la gloria di Dio.
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Preghiera696
2 days fa
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Gesù, concedi perseveranza a coloro che attendono i risultati degli esami, il trattamento o una guarigione a lungo desiderata.
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Preghiera105
3 days fa
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Gesù, aiuta le società a difendere i nascituri, a prendersi cura degli anziani e ad onorare la sacralità di ogni vita umana.
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Preghiera724
4 days fa
💬 Altro
Padre, tienici fedeli nei piccoli compiti e fiduciosi nelle responsabilità che ci sono affidate.

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