Letture cattoliche del 7 luglio 2026: Vangelo e meditazione
Le letture della Messa del 7 luglio 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.
Celebrazione liturgica: Martedì, XIV settimana del Tempo Ordinario
Riferimento del Vangelo: 9,32-38
Colore liturgico: Verde
Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.
«Pregate (...) il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!»
Vangelo
In quel tempo, presentarono a Gesù un muto indemoniato. E dopo che il demonio fu scacciato, quel muto cominciò a parlare. E le folle, prese da stupore, dicevano: «Non si è mai vista una cosa simile in Israele!». Ma i farisei dicevano: «Egli scaccia i demòni per opera del principe dei demòni».
Gesù percorreva tutte le città e i villaggi, insegnando nelle loro sinagoghe, annunciando il vangelo del Regno e guarendo ogni malattia e ogni infermità. Vedendo le folle, ne sentì compassione, perché erano stanche e sfinite come pecore che non hanno pastore. Allora disse ai suoi discepoli: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe perché mandi operai nella sua messe!».
Prima lettura
Così dice il Signore: «Hanno creato dei re che io non ho designati; hanno scelto capi a mia insaputa. Con il loro argento e il loro oro si sono fatti idoli, ma per loro rovina. Ripudio il tuo vitello, o Samarìa! La mia ira divampa contro di loro; fino a quando non si potranno purificare? Viene da Israele il vitello di Samarìa, è opera di artigiano, non è un dio: sarà ridotto in frantumi. E poiché hanno seminato vento, raccoglieranno tempesta. Il loro grano sarà senza spiga, se germoglia non darà farina e, se ne produce, la divoreranno gli stranieri. Èfraim ha moltiplicato gli altari, ma gli altari sono diventati per lui un’occasione di peccato. Ho scritto numerose leggi per lui, ma esse sono considerate come qualcosa di estraneo. Offrono sacrifici e ne mangiano le carni, ma il Signore non li gradisce; ora ricorda la loro iniquità, chiede conto dei loro peccati: dovranno tornare in Egitto».
📜 Salmo responsoriale
R/. Casa d’Israele, confida nel Signore.
Il nostro Dio è nei cieli: tutto ciò che vuole, egli lo compie. Gli idoli delle genti sono argento e oro, opera delle mani dell’uomo.
Hanno bocca e non parlano, hanno occhi e non vedono, hanno orecchi e non odono, hanno narici e non odorano.
Le loro mani non palpano, i loro piedi non camminano. Diventi come loro chi li fabbrica e chiunque in essi confida!
Israele, confida nel Signore: egli è loro aiuto e loro scudo. Casa di Aronne, confida nel Signore: egli è loro aiuto e loro scudo.
Alleluia, alleluia. Io sono il buon pastore, dice il Signore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me. Alleluia.
Riflessione
La guarigione dell'indemoniato muto suscita stupore nella folla e ostilità nei farisei. Davanti allo stesso segno, alcuni riconoscono qualcosa di mai visto in Israele, altri attribuiscono l'opera di Gesù al male. Il miracolo mette allo scoperto il cuore: la semplicità si apre alla meraviglia, l'invidia religiosa si chiude e deforma perfino l'evidenza. Gesù non si lascia fermare da questa ostilità; continua la sua missione di guarire, insegnare e annunciare il Regno.
Il suo sguardo sulle folle è pieno di compassione. Le vede stanche e sfinite, come pecore senza pastore. Non è un sentimento vago, ma l'amore del Buon Pastore che prende sul serio la sofferenza, la fame di verità e il bisogno di guida. Le guide d'Israele avrebbero dovuto custodire il gregge, invece lo lasciano smarrito. Per questo Gesù mostra il cuore stesso di Dio: un abisso di misericordia capace di farsi vicino alle infermità degli uomini. Egli prende su di sé le miserie che incontra e le trasforma in occasione di salvezza.
Alla fine il Signore indica la risposta: pregare il padrone della messe perché mandi operai. La sproporzione tra la moltitudine che attende il Vangelo e la scarsità di operai non si risolve solo con l'organizzazione, ma con la preghiera e con cuori disponibili. Se siamo coerenti con la fede, non possiamo guardare il mondo senza lasciar nascere in noi i sentimenti di Cristo. La compassione diventa apostolato, intercessione, servizio generoso nella messe del Signore. Pregare per gli operai significa anche lasciarsi coinvolgere nella cura del gregge ferito.
«Questo Cuore divino è un abisso di gioia in cui si possono sommergere tutti i nostri dolori; è un abisso di umiltà, remedio alla nostra superbia» (Santa Margarita Mª Alacoque)
«Gesù per il suo amore compassionevole, ha guarito gli infermi che gli venivano presentati e con pochi pani e pesci ha calmato la fame di grandi folle» (Francesco)
«Commosso da tante sofferenze, Cristo non soltanto si lascia toccare dai malati, ma fa sue le loro miserie: “Egli ha preso le nostre infermità e si è addossato le nostre malattie” (Mt 8,17; cf. Is 53,4)» (Catechismo della Chiesa Cattolica n. 1505)
Preghiere quotidiane
Incontri di preghiera e devozioni quotidiane