Letture cattoliche del 9 luglio 2026: Vangelo e meditazione
Le letture della Messa del 9 luglio 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.
Celebrazione liturgica: Giovedì, XIV settimana del Tempo Ordinario
Riferimento del Vangelo: 10,7-15
Colore liturgico: Verde
Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.
«Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino»
Vangelo
In quel tempo, disse Gesù ai suoi apostoli: «Strada facendo, predicate, dicendo che il regno dei cieli è vicino. Guarite gli infermi, risuscitate i morti, purificate i lebbrosi, scacciate i demòni. Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date. Non procuratevi oro né argento né denaro nelle vostre cinture, né sacca da viaggio, né due tuniche, né sandali, né bastone, perché chi lavora ha diritto al suo nutrimento. In qualunque città o villaggio entriate, domandate chi là sia degno e rimanetevi finché non sarete partiti. Entrando nella casa, rivolgetele il saluto. Se quella casa ne è degna, la vostra pace scenda su di essa; ma se non ne è degna, la vostra pace ritorni a voi. Se qualcuno poi non vi accoglie e non dà ascolto alle vostre parole, uscite da quella casa o da quella città e scuotete la polvere dei vostri piedi. In verità io vi dico: nel giorno del giudizio la terra di Sòdoma e Gomorra sarà trattata meno duramente di quella città».
Prima lettura
Così dice il Signore: «Quando Israele era fanciullo, io l’ho amato e dall’Egitto ho chiamato mio figlio. Ma più li chiamavo, più si allontanavano da me; immolavano vittime ai Baal, agli idoli bruciavano incensi. A Èfraim io insegnavo a camminare tenendolo per mano, ma essi non compresero che avevo cura di loro. Io li traevo con legami di bontà, con vincoli d’amore, ero per loro come chi solleva un bimbo alla sua guancia, mi chinavo su di lui per dargli da mangiare. Il mio cuore si commuove dentro di me, il mio intimo freme di compassione. Non darò sfogo all’ardore della mia ira, non tornerò a distruggere Èfraim, perché sono Dio e non uomo; sono il Santo in mezzo a te e non verrò da te nella mia ira».
📜 Salmo responsoriale
R/. Fa’ splendere il tuo volto, Signore, e noi saremo salvi.
Tu, pastore d’Israele, ascolta, seduto sui cherubini, risplendi. Risveglia la tua potenza e vieni a salvarci.
Dio degli eserciti, ritorna! Guarda dal cielo e vedi e visita questa vigna, proteggi quello che la tua destra ha piantato, il figlio dell’uomo che per te hai reso forte.
Alleluia, alleluia. Il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete nel Vangelo. Alleluia.
Riflessione
Il Vangelo di oggi mette sulle labbra dei discepoli una consegna semplice e decisiva: mentre camminano, devono annunciare che il Regno dei cieli è vicino. Non portano una teoria religiosa, né un progetto personale da difendere; portano la buona notizia di Gesù, mandato dal Padre perché l'uomo sia rinnovato dall'interno. Dove il Regno viene accolto, il bene avanza, il male perde terreno, la vita intera, corpo e spirito, ritrova orientamento. Anche la morte, che pesa come un enigma sul cuore umano, non ha l'ultima parola, perché Cristo apre alla risurrezione. Questa vita nuova comincia già nel battesimo, quando il peccato è vinto dalla grazia e il cristiano viene chiamato a camminare da risorto.
Per questo l'annuncio cristiano non può essere separato dalla gratuità. I beni spirituali vengono da Dio e non si possiedono come una ricchezza privata; si ricevono e si condividono. Chi evangelizza è chiamato a entrare nelle case come portatore di pace, con rispetto e senza pretese, sapendo che la pace del Signore rimane dove trova un cuore disposto. Se qualcuno rifiuta, il discepolo non forza, ma continua il cammino con responsabilità. Sarebbe grave lasciare gli uomini nell'ignoranza dell'amore di Cristo, ma sarebbe altrettanto grave dimenticare che tutto nasce dalla grazia. Anche l'attenzione al pane sprecato e ai poveri appartiene a questa conversione: non si può annunciare il Regno restando insensibili davanti a chi ha fame. La missione domanda quindi mani libere, cuore povero e uno sguardo attento ai poveri, perché nessun dono ricevuto da Dio diventi motivo di indifferenza.
«I miracoli visibili risplendono per attirare i cuori di chi gli ammira dalla fede nelle cose invisibili, molto più ammirabili» (San Gregorio Magno)
«I santi sono quelli che più possono aiutarci a comprendere il senso profondo delle Beatitudini» (Francesco)
«(…) È impossibile appropriarsi i beni spirituali e comportarsi nei loro confronti come un possessore o un padrone, dal momento che la loro sorgente è in Dio. Non si può che riceverli gratuitamente da lui» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2121)
Preghiere quotidiane
Incontri di preghiera e devozioni quotidiane