Vangelo di Oggi Lunedi, 2/11/2026
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Letture cattoliche del 24 ottobre 2026: Vangelo e meditazione

Le letture della Messa del 24 ottobre 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.

Celebrazione liturgica: Sabato, XXIX settimana del Tempo Ordinario

Riferimento del Vangelo: 13,1-9

Colore liturgico: Verde

Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.

Sabato Ordinary Time
24
Ottobre 2026
Colore liturgico verde
Sabato, XXIX settimana del Tempo Ordinario
Feria
❝ Alleluia, alleluia. Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore, ma che si converta dalla sua malvagità e viva. Alleluia.
Prima lettura Vangelo Alleluia
📖
Tempo Ordinario Sabato, XXIX settimana del Tempo Ordinario
🟢 Paramenti verdi
100%
Versetto del Vangelo di oggi
«Venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò»

Vangelo

Lc 13,1-9

In quel tempo, si presentarono alcuni a riferire a Gesù il fatto di quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva fatto scorrere insieme a quello dei loro sacrifici. Prendendo la parola, Gesù disse loro: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subìto tale sorte? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. O quelle diciotto persone, sulle quali crollò la torre di Sìloe e le uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? No, io vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo».

Diceva anche questa parabola: «Un tale aveva piantato un albero di fichi nella sua vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. Allora disse al vignaiolo: «Ecco, sono tre anni che vengo a cercare frutti su quest’albero, ma non ne trovo. Tàglialo dunque! Perché deve sfruttare il terreno?». Ma quello gli rispose: «Padrone, lascialo ancora quest’anno, finché gli avrò zappato attorno e avrò messo il concime. Vedremo se porterà frutti per l’avvenire; se no, lo taglierai».

Prima lettura

Ef 4,7-16

Fratelli, a ciascuno di noi, è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo. Per questo è detto: «Asceso in alto, ha portato con sé prigionieri, ha distribuito doni agli uomini». Ma cosa significa che ascese, se non che prima era disceso quaggiù sulla terra? Colui che discese è lo stesso che anche ascese al di sopra di tutti i cieli, per essere pienezza di tutte le cose. Ed egli ha dato ad alcuni di essere apostoli, ad altri di essere profeti, ad altri ancora di essere evangelisti, ad altri di essere pastori e maestri, per preparare i fratelli a compiere il ministero, allo scopo di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, fino all’uomo perfetto, fino a raggiungere la misura della pienezza di Cristo.

Così non saremo più fanciulli in balìa delle onde, trasportati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, ingannati dagli uomini con quella astuzia che trascina all’errore. Al contrario, agendo secondo verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa tendendo a lui, che è il capo, Cristo. Da lui tutto il corpo, ben compaginato e connesso, con la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria di ogni membro, cresce in modo da edificare se stesso nella carità.

📜 Salmo responsoriale

R/. Andremo con gioia alla casa del Signore.

Quale gioia, quando mi dissero: «Andremo alla casa del Signore!». Già sono fermi i nostri piedi alle tue porte, Gerusalemme!

Gerusalemme è costruita come città unita e compatta. È là che salgono le tribù, le tribù del Signore.

Secondo la legge d’Israele, per lodare il nome del Signore. Là sono posti i troni del giudizio, i troni della casa di Davide.

Ez 33,11

Alleluia, alleluia. Io non godo della morte del malvagio, dice il Signore, ma che si converta dalla sua malvagità e viva. Alleluia.

Riflessione

La parabola del fico sterile mette davanti a noi la domanda sui frutti. Il padrone viene a cercarli e non li trova. Gesù non si limita a denunciare una mancanza esterna; smaschera la distanza tra ciò che appariamo e ciò che siamo davvero. L'ipocrisia finge virtù mentre custodisce il vizio, mostra devozione mentre cerca interessi propri. È una malattia che può ferire ogni ambiente, anche quello religioso, e per questo il Vangelo deve raggiungere prima di tutto la nostra coscienza.

È facile vedere la pagliuzza nell'occhio altrui e non riconoscere la trave che acceca il nostro. Possiamo proclamare servizio e cercare vantaggio, difendere parole giuste e vivere senza conversione, parlare di Dio e non appartenere davvero a Lui. Il peccato non va ignorato né chiamato con altri nomi, perché al di fuori del rapporto con Dio perde il suo volto reale: rifiuto dell'amore e opposizione alla sua volontà. Ma il Signore non rivela questa verità per schiacciarci; vuole salvarci.

Il fico rappresenta una vita incapace di fare il bene, ma la presenza del vignaiolo apre ancora un tempo di misericordia. La fede autentica, aperta al perdono, può portare frutto. Sant'Agostino ricorda che Dio era dentro, mentre l'uomo lo cercava fuori, trattenuto dalle creature amate male. Questo ritorno dentro il cuore è già inizio di conversione sincera. Chiediamo allora al Salvatore di liberarci dalle nostre piccole e grandi ipocrisie. Lasciamoci lavorare dalla grazia, perché ciò che è sterile sia visitato, purificato e reso capace di frutti umili, concreti, graditi a Dio.


La parabola del fico sterile mette davanti a noi la domanda sui frutti. Il padrone viene a cercarli e non li trova. Gesù non si limita a denunciare una mancanza esterna; smaschera la distanza tra ciò che appariamo e ciò che siamo davvero. L'ipocrisia finge virtù mentre custodisce il vizio, mostra devozione mentre cerca interessi propri. È una malattia che può ferire ogni ambiente, anche quello religioso, e per questo il Vangelo deve raggiungere prima di tutto la nostra coscienza.

È facile vedere la pagliuzza nell'occhio altrui e non riconoscere la trave che acceca il nostro. Possiamo proclamare servizio e cercare vantaggio, difendere parole giuste e vivere senza conversione, parlare di Dio e non appartenere davvero a Lui. Il peccato non va ignorato né chiamato con altri nomi, perché al di fuori del rapporto con Dio perde il suo volto reale: rifiuto dell'amore e opposizione alla sua volontà. Ma il Signore non rivela questa verità per schiacciarci; vuole salvarci.

Il fico rappresenta una vita incapace di fare il bene, ma la presenza del vignaiolo apre ancora un tempo di misericordia. La fede autentica, aperta al perdono, può portare frutto. Sant'Agostino ricorda che Dio era dentro, mentre l'uomo lo cercava fuori, trattenuto dalle creature amate male. Questo ritorno dentro il cuore è già inizio di conversione sincera. Chiediamo allora al Salvatore di liberarci dalle nostre piccole e grandi ipocrisie. Lasciamoci lavorare dalla grazia, perché ciò che è sterile sia visitato, purificato e reso capace di frutti umili, concreti, graditi a Dio.


  • «Tu eri dentro di me e io fuori, e così fuori ti cercavo; e, deforme com'era, mi sono gettato su queste cose belle che hai creato. Tu eri con me, ma io non ero con te. Mi hanno tenuto lontano da te quelle cose che, se non fossero in te, non esisterebbero» (San Agostino)

  • «La fede autentica, aperta agli altri e al perdono, fa miracoli. Il fico rappresenta la sterilità, una vita che non porta frutto, incapace di fare del bene. E Gesù maledice il fico perché non ha fatto il suo dovere per portare frutto» (Francesco)

  • «Nella storia dell'uomo è presente il peccato: sarebbe vano cercare di ignorarlo o di dare altri nomi a questa oscura realtà. Per tentare di comprendere che cosa sia il peccato, si deve innanzi tutto riconoscere il profondo legame dell'uomo con Dio, perché, al di fuori di questo rapporto, il male del peccato non può venire smascherato nella sua vera identità di rifiuto e di opposizione a Dio, mentre continua a gravare sulla vita dell'uomo e sulla storia» (Catechismo della Chiesa Cattolica, nº 386)

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Preghiera411
8 hours fa
💬 Altro
Gesù, concedi perseveranza a coloro che attendono i risultati degli esami, il trattamento o una guarigione a lungo desiderata.
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Preghiera300
1 day fa
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Gesù, ispiraci a usare i nostri talenti per il bene comune e la gloria di Dio.
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Preghiera696
2 days fa
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Gesù, concedi perseveranza a coloro che attendono i risultati degli esami, il trattamento o una guarigione a lungo desiderata.
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Preghiera105
3 days fa
💬 Altro
Gesù, aiuta le società a difendere i nascituri, a prendersi cura degli anziani e ad onorare la sacralità di ogni vita umana.
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Preghiera724
4 days fa
💬 Altro
Padre, tienici fedeli nei piccoli compiti e fiduciosi nelle responsabilità che ci sono affidate.

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