Letture cattoliche del 15 luglio 2026: Vangelo e meditazione
Le letture della Messa del 15 luglio 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.
Celebrazione liturgica: Mercoledì, XV settimana del Tempo Ordinario
Riferimento del Vangelo: 11,25-27
Colore liturgico: Verde
Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.
«Perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli»
Vangelo
In quel tempo, Gesù disse: «Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza. Tutto è stato dato a me dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio vorrà rivelarlo».
Prima lettura
Così dice il Signore: Oh! Assiria, verga del mio furore, bastone del mio sdegno! Contro una nazione empia io la mando e la dirigo contro un popolo con cui sono in collera, perché lo saccheggi, lo depredi e lo calpesti come fango di strada. Essa però non pensa così e così non giudica il suo cuore, ma vuole distruggere e annientare non poche nazioni. Poiché ha detto: «Con la forza della mia mano ho agito e con la mia sapienza, perché sono intelligente; ho rimosso i confini dei popoli e ho saccheggiato i loro tesori, ho abbattuto come un eroe coloro che sedevano sul trono. La mia mano ha scovato, come in un nido, la ricchezza dei popoli. Come si raccolgono le uova abbandonate, così ho raccolto tutta la terra. Non vi fu battito d’ala, e neppure becco aperto o pigolìo». Può forse vantarsi la scure contro chi se ne serve per tagliare o la sega insuperbirsi contro chi la maneggia? Come se un bastone volesse brandire chi lo impugna e una verga sollevare ciò che non è di legno! Perciò il Signore, Dio degli eserciti, manderà una peste contro le sue più valide milizie; sotto ciò che è sua gloria arderà un incendio come incendio di fuoco.
📜 Salmo responsoriale
R/. Il Signore non respinge il suo popolo.
Calpestano il tuo popolo, Signore, opprimono la tua eredità. Uccidono la vedova e il forestiero,
massacrano gli orfani.
Dicono: «Il Signore non vede, il Dio di Giacobbe non intende». Intendete, ignoranti del popolo: stolti, quando diventerete saggi?
Chi ha formato l’orecchio, forse non sente? Chi ha plasmato l’occhio, forse non vede? Colui che castiga le genti, forse non punisce, lui che insegna all’uomo il sapere?
Poiché il Signore non respinge il suo popolo e non abbandona la sua eredità, il giudizio ritornerà a essere giusto e lo seguiranno tutti i retti di cuore.
Alleluia, alleluia. Ti rendo lode, Padre, Signore del cielo e della terra, perché ai piccoli hai rivelato i misteri del Regno. Alleluia.
Riflessione
Gesù benedice il Padre perché i misteri del Regno non sono consegnati all'orgoglio dei sapienti, ma rivelati ai piccoli. Questa parola non disprezza l'intelligenza né lo studio; mette però ogni conoscenza al suo posto. Davanti a Dio non esistono segreti nascosti, mentre per noi la realtà rimane spesso velata. Il Figlio, che riceve tutto dal Padre, introduce nel mistero non chi pretende di dominarlo, ma chi si lascia guidare con fede, semplicità e povertà interiore. La sua umanità, unita al Verbo, è pienamente aperta alla luce divina, davanti alla quale anche la notte non oscura.
La sapienza cristiana non coincide con l'accumulo di informazioni. Una persona senza prestigio agli occhi del mondo può conoscere più profondamente le vie di Dio di chi si affida soltanto alla propria capacità. Il cuore piccolo non è infantile: è umile, fiducioso, libero dalla presunzione di possedere la verità come un oggetto. Santa Teresa di Lisieux ricorda, con la sua piccolezza, che anche ciò che appare minimo può essere offerto a Dio con amore. Benedetto XVI sottolinea che il Signore agisce discretamente, senza schiacciare la libertà con potenza esterna. Proprio per questo la rivelazione domanda disponibilità più che conquista. Ci sono verità che non si strappano con la sola intensità dello studio, perché si ricevono come dono del Padre nella preghiera fiduciosa e umile. Diventare piccoli significa pregare con cuore semplice, accogliere ciò che il Padre mostra nel Figlio e lasciare che la fede illumini anche ciò che la ragione, da sola, non riesce a penetrare.
«Sono un’anima così piccola che soltanto può offrire a Dio cose molto piccole» (Santa Teresa di Lisieux)
«E’ proprio del mistero di Dio agire in maniera discreta. Dio non travolge con il potere esterno, piuttosto dà la libertà» (Benedetto XVI)
«Un cuore umile e confidente che ci faccia diventare come bambini; infatti è ai piccoli che il Padre si rivela (Mt 11,25)» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n- 2785)
Preghiere quotidiane
Incontri di preghiera e devozioni quotidiane