Letture cattoliche del 26 agosto 2026: Vangelo e meditazione
Le letture della Messa del 26 agosto 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.
Celebrazione liturgica: Mercoledì, XXI settimana del Tempo Ordinario
Riferimento del Vangelo: 23,27-32
Colore liturgico: Verde
Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.
«Guai a voi, scribi e farisei ipocriti»
Vangelo
In quel tempo, Gesù parlò dicendo: «Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che assomigliate a sepolcri imbiancati: all’esterno appaiono belli, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni marciume. Così anche voi: all’esterno apparite giusti davanti alla gente, ma dentro siete pieni di ipocrisia e di iniquità. Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che costruite le tombe dei profeti e adornate i sepolcri dei giusti, e dite: “Se fossimo vissuti al tempo dei nostri padri, non saremmo stati loro complici nel versare il sangue dei profeti”. Così testimoniate, contro voi stessi, di essere figli di chi uccise i profeti. Ebbene, voi colmate la misura dei vostri padri».
Prima lettura
Fratelli, nel nome del Signore nostro Gesù Cristo, vi raccomandiamo di tenervi lontani da ogni fratello che conduce una vita disordinata, non secondo l’insegnamento che vi è stato trasmesso da noi. Sapete in che modo dovete prenderci a modello: noi infatti non siamo rimasti oziosi in mezzo a voi, né abbiamo mangiato gratuitamente il pane di alcuno, ma abbiamo lavorato duramente, notte e giorno, per non essere di peso ad alcuno di voi. Non che non ne avessimo diritto, ma per darci a voi come modello da imitare. E infatti quando eravamo presso di voi, vi abbiamo sempre dato questa regola: chi non vuole lavorare, neppure mangi. Il Signore della pace vi dia la pace sempre e in ogni modo. Il Signore sia con tutti voi. Il saluto è di mia mano, di Paolo. Questo è il segno autografo di ogni mia lettera; io scrivo così. La grazia del Signore nostro Gesù Cristo sia con tutti voi.
📜 Salmo responsoriale
R/. Beato chi teme il Signore.
Beato chi teme il Signore e cammina nelle sue vie. Della fatica delle tue mani ti nutrirai, sarai felice e avrai ogni bene.
Ecco com’è benedetto l’uomo che teme il Signore. Ti benedica il Signore da Sion. Possa tu vedere il bene di Gerusalemme tutti i giorni della tua vita!
Alleluia, alleluia. Chi osserva la parola di Gesù Cristo, in lui l’amore di Dio è veramente perfetto. Alleluia.
Riflessione
Gesù usa parole severe contro l'ipocrisia, perché essa rovina la vita spirituale alla radice. Apparire giusti davanti agli altri non basta, se dentro restano menzogna, iniquità e rifiuto della luce. Il Signore ama la sincerità: con Dio, con se stessi e con il prossimo. Davanti a lui non possiamo vivere di maschere, perché egli è la Verità e desidera un cuore puro. Anche l'esame di coscienza perde valore se diventa difesa di sé invece che apertura alla grazia. Riconoscere il peccato non significa disperare, ma permettere alla misericordia di entrare là dove abbiamo bisogno di essere guariti. Chi si confessa povero davanti a Dio non viene schiacciato, ma rimesso in piedi come figlio.
La falsità ferisce anche la convivenza umana, perché distrugge la fiducia. Per questo il Vangelo invita a una parola semplice, capace di dire sì al bene e no al male senza ambiguità. La corruzione nasce quando l'anima smette di chiamare le cose con il loro nome e preferisce una santità dipinta all'esterno. Il discepolo, invece, sa di essere peccatore e proprio per questo non vuole vivere nell'inganno. La Penitenza, la preghiera e la veracità quotidiana ci educano a deporre la menzogna e a rivestire l'uomo nuovo, creato secondo Dio. Maria ci mostra una risposta limpida: il suo sì alla grazia e il suo no al peccato non hanno doppiezza. Chiediamo la stessa libertà interiore, perché la nostra fede non sia facciata religiosa, ma vita riconciliata, umile e trasparente davanti al Signore e ai fratelli. Così anche le relazioni diventano più nobili, leali, libere da inganni e più capaci di carità concreta.
«Sarebbe impossibile la convivenza umana se gli uomini non avessero fiducia reciproca, cioè se non si dicessero la verità» (San Tommaso d'Aquino)
«Una putrefazione verniciata: questa è la vita del corrotto. Chiediamo oggi la grazia allo Spirito Santo di allontanarci da ogni inganno, chiediamo la grazia di riconoscerci peccatori: siamo peccatori. Peccatori, sì. Corrotti, no.» (Francesco)
«I discepoli di Cristo hanno rivestito « l'uomo nuovo, creato secondo Dio nella giustizia e nella santità vera » (Ef 4,24). « Deposta la menzogna » (Ef 4,25), essi devono respingere « ogni malizia e ogni frode e ipocrisia, le gelosie e ogni maldicenza» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2.475)
Preghiere quotidiane
Incontri di preghiera e devozioni quotidiane