Letture cattoliche del 29 luglio 2026: Vangelo e meditazione
Le letture della Messa del 29 luglio 2026 raccolgono Scrittura, Vangelo e meditazione in un percorso di ascolto. Leggi con calma e lascia che il Vangelo orienti le scelte e la preghiera.
Celebrazione liturgica: 29 luglio: Santi Marta, Maria e Lazzaro
Riferimento del Vangelo: 10,38-42
Colore liturgico: Bianco
Questo spazio aiuta a seguire le letture bibliche cattoliche, approfondire la liturgia e vivere il Vangelo nel quotidiano.
«Tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno»
Vangelo
In quel tempo, mentre erano in cammino, Gesù entrò in un villaggio e una donna, di nome Marta, lo ospitò. Ella aveva una sorella, di nome Maria, la quale, seduta ai piedi del Signore, ascoltava la sua parola. Marta invece era distolta per i molti servizi. Allora si fece avanti e disse: «Signore, non t’importa nulla che mia sorella mi abbia lasciata sola a servire? Dille dunque che mi aiuti». Ma il Signore le rispose: «Marta, Marta, tu ti affanni e ti agiti per molte cose, ma di una cosa sola c’è bisogno. Maria ha scelto la parte migliore, che non le sarà tolta».
Prima lettura
In quei giorni, Mosè si voltò e scese dal monte con in mano le due tavole della Testimonianza, tavole scritte sui due lati, da una parte e dall’altra. Le tavole erano opera di Dio, la scrittura era scrittura di Dio, scolpita sulle tavole. Giosuè sentì il rumore del popolo che urlava e disse a Mosè: «C’è rumore di battaglia nell’accampamento». Ma rispose Mosè: «Non è il grido di chi canta: “Vittoria!”. Non è il grido di chi canta: “Disfatta!”. Il grido di chi canta a due cori io sento». Quando si fu avvicinato all’accampamento, vide il vitello e le danze. Allora l’ira di Mosè si accese: egli scagliò dalle mani le tavole, spezzandole ai piedi della montagna. Poi afferrò il vitello che avevano fatto, lo bruciò nel fuoco, lo frantumò fino a ridurlo in polvere, ne sparse la polvere nell’acqua e la fece bere agli Israeliti.
Mosè disse ad Aronne: «Che cosa ti ha fatto questo popolo, perché tu l’abbia gravato di un peccato così grande?». Aronne rispose: «Non si accenda l’ira del mio signore; tu stesso sai che questo popolo è incline al male. Mi dissero: “Fa’ per noi un dio che cammini alla nostra testa, perché a Mosè, quell’uomo che ci ha fatto uscire dalla terra d’Egitto, non sappiamo che cosa sia accaduto”. Allora io dissi: “Chi ha dell’oro? Toglietevelo!”. Essi me lo hanno dato; io l’ho gettato nel fuoco e ne è uscito questo vitello».
Il giorno dopo Mosè disse al popolo: «Voi avete commesso un grande peccato; ora salirò verso il Signore: forse otterrò il perdono della vostra colpa». Mosè ritornò dal Signore e disse: «Questo popolo ha commesso un grande peccato: si sono fatti un dio d’oro. Ma ora, se tu perdonassi il loro peccato... Altrimenti, cancellami dal tuo libro che hai scritto!». Il Signore disse a Mosè: «Io cancellerò dal mio libro colui che ha peccato contro di me. Ora va’, conduci il popolo là dove io ti ho detto. Ecco, il mio angelo ti precederà; nel giorno della mia visita li punirò per il loro peccato».
📜 Salmo responsoriale
R/. Rendete grazie al Signore, perché è buono.
Si fabbricarono un vitello sull’Oreb, si prostrarono a una statua di metallo; scambiarono la loro gloria con la figura di un toro che mangia erba.
Dimenticarono Dio che li aveva salvati, che aveva operato in Egitto cose grandi, meraviglie nella terra di Cam, cose terribili presso il Mar Rosso.
Ed egli li avrebbe sterminati, se Mosè, il suo eletto, non si fosse posto sulla breccia, davanti a lui per impedire alla sua collera di distruggerli.
Alleluia, alleluia. Per sua volontà il Padre ci ha generati per mezzo della parola di verità, per essere una primizia delle sue creature. Alleluia.
Riflessione
Nella casa di Marta e Maria, Gesù non disprezza il servizio generoso, ma ricorda l'ordine profondo della vita cristiana. Marta è presa da molte occupazioni; Maria siede in ascolto. Il Signore dice che una sola cosa è necessaria, non per svuotare il valore del lavoro quotidiano, ma per impedire che l'attività perda il suo centro. Il mondo, con i suoi impegni e le sue responsabilità, è il luogo in cui possiamo incontrare Dio e donarci agli altri, purché il cuore resti orientato all'amore e alla santità. La terra affidata all'uomo non è estranea alla fede: può diventare spazio di offerta, se non dimentichiamo per chi viviamo e lavoriamo.
Essere nel mondo senza diventare mondani richiede preghiera. Nel cuore umano cielo e terra possono incontrarsi, perché lì nasce il dialogo tra il Creatore e la creatura. Quando il fare diventa puro attivismo, anche le opere buone rischiano di perdere respiro; quando invece l'ascolto della Parola precede e sostiene l'azione, il servizio diventa offerta. Maria sceglie la parte migliore perché accoglie il Signore prima di tutto. Marta ci ricorda che la vita concreta va vissuta con rettitudine; Maria ci insegna che ogni gesto deve nascere dall'ascolto. Non c'è opposizione tra contemplazione e attività, ma una priorità: prima lasciarsi nutrire da Cristo, poi servirlo nei fratelli. Solo così il quotidiano non disperde, ma unisce lavoro, amore e desiderio di santità. La Parola diventa sostegno, cibo dell'anima e sorgente per ogni opera compiuta nella fede viva e perseverante, sempre alla presenza di Dio amorevole.
«La vita di Marta, è il nostro mondo; la vita di Maria, è il mondo che attendiamo. Viviamo quella di qui con rettitudine per ottenere pienamente quell’altra» (Sant’Agostino).
«La parola di Cristo è chiarissima: non disprezza la vita attiva, né tantomeno la generosa ospitalità; ma ricorda il fatto che l’unica cosa veramente necessaria è un’altra: ascoltare la Parola del Signore» (Benedetto XVI)
«Nella Parola di Dio è insita tanta efficacia e potenza da essere sostegno e vigore della Chiesa, e per i figli della Chiesa saldezza della fede, cibo dell'anima, sorgente pura e perenne della vita spirituale» (Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 131)
Preghiere quotidiane
Incontri di preghiera e devozioni quotidiane